mercoledì 11 marzo 2015

Gli spoiler sono la peste del XXI secolo

Perdonami Alessandro, se ti tiro in mezzo.
Ma vedi, l'episodio che narrasti tanti anni fa dell'arrivo di Renzo a Milano durante la peste seicentesca, potrebbe essere ripreso e contestualizzato. Perchè vedi, caro Alessandro (posso chiamarti Ale? dopo tutto sei un imbruttito milanese pure te), oggi noi giovani dobbiamo far fronte alla peste 2.0: LO SPOILER.

DRAMA BUTTON

Ok, avrete capito che mi stavo rivolgendo con molta nonchalance a quell'imbruttito di Manzoni con questa parafrasi storica dal sapore un po' di Linea verde, quel programma trash italiano che fanno la domenica a pranzo dove raccontano degli eventi storici italiani e poi si sfondano di formaggi e salumi. Tutto questo per introdurvi uno dei grandi dramma della mia generazione. No, non sto parlando del precariato o dei rapporti sociali instabili, ma degli spoiler. Quella peste 2.0 che si diffonde a macchia d'olio, e di quei soggetti che come untori spifferano ai quattro social i finali delle nostre serie tv preferite. I prof li usano addirittura per calmare gli studenti



Premetto: il post contiene spoiler su Masterchef 4, Game of Thrones 3. The O.C e Harry Potter. Se non hai visto/letto uno di questi quettro, come prima cosa mi chiedo dove hai vissuto negli ultimi 10 anni, e poi ti invito a mollare il blog. Va beh che sono spoiler inutili eh. Cioè dai leggi a sto punto.

Questa riflessione nasce dal fatto che settimana scorsa c'era la finale di Masterchef che io seguo in differita streaming come un poveraccio senza Sky. Già la settimana prima ero stato spoilerato.




Striscia la notizia, programma che dopo lo scandalo di Wanna Marchi fa cagare peso, giusto per usare un francesismo, ha voluto fare il colpone di scena dicendo chi era il vincitore di Masterchef italia, tre giorni prima della finale. WTF. Manco se l'avesse annunciata Juliana Moreina con quell'accento brasiliano ( "Gabibbu il vincitoru di masterchef è) sarebbe stato bello. Ma puoi?

no va beh


Quindi da martedì è iniziato il mio dramma esistenziale per cercare di non leggere su internet chi fosse il vincitore. Inutile dire che Corriere.it e tutti gli altri quotidiani online erano out. Ovviamente la gente inizia a postare su facebook commenti sul vincitore con la stessa velocità con cui Eminem mi rappava nei 90s. Un po' così:



Ma da bambini nessuno vi ha mai insegnato che chi fa la spia non è figlio di Maria non è figlio di Gesù e quando muore va là giù? Ecco se Dande scrivesse la Divina Commedia oggi probabilmente esisterebbe il girone degli spoileratori. (Che punizione potrebbe infliggergli? Mmm che magari a loro volta vengono spoilerati attraverso delle fiamme nelle orecchie. Ok. Si in effetti ci starebbe. Poi le strofe sarebbero....Ah no ok torniamo a dove eravamo).
Arriva il giorno della finale, giovedì sera, conscio che sarà impossibile entrare su Facebook dalle 21.00 in poi onde evitare gente inutile che commenta cose ancora più inutili. Ci sarà un motivo per cui hanno inventato Twitter no? Quindi cosa scrivi "BRAVIIII" che gli unici che leggeranno sono (in ordine) tua mamma, il prete della tua parrocchia e quella tipella che incontri sul tram ogni mattina che forse un giorno te la darà. E ho detto forse. Per farla breve: quel post da 3 like in cui spoileri la finale sta rovinando la sorpresa ad altri.
Venerdì sera giornata super out of internet. No corriere, no instagram, no facebook, no edicola, no marmotta che incartava la cioccolata e pure no radio! Ho dovuto mettere muta radiodeejay come faccio quando passa Carmen Consoli con quella voce fastidiosissima. Sono arrivato pure a  premettere in ogni chiamata che ho ricevuto che "NON HO VISTO MASTERCHEF" e quindi non volevo sapere nulla. Ricevo messaggi di gente che sta seguendo lo stesso silenzio dalla rete. Alcuni sono caduti nelle trappole degli spoileratori. Bisogna costantemente guardarsi alle spalle.





Miracolosamente arrivo a venerdì sera senza aver letto niente. Sabato sono tranquillo, le acque si sono calmate, la gente non scrive più. Dopo un bel pranzo mi siedo sul divano per leggere il Corriere. Sfoglio con tranquillità le pagine fino a giungere, senza accorgermene, alla sezione "Spettacoli". Ecco, inculata epocale. Lì, stampata a momenti a tutta pagina, la foto del vincitore. Ecco, 4 giorni di sforzi che mi hanno fatto perdere 30kg, e in 2 secondi spezzato ogni incanto. Non ero così in sbattimento da quando il mio amico mi aveva spoilerato che Silente veniva ucciso da Piton. Che pure lì: Ma puoi?
Ora molti di voi staranno già gridando alla pazzia, suggerendomi in modo silente di farmi una vita. Forse un giorno istituiranno un centro di ascolto per gente spoilerata e verremmo intervistati dal TG1 di spalle con la voce cambiata che poi diventa come quella di Saw l'enigmista.
Ok, forse ho esagerato un po', ma dovete sapere che il mondo si divide in due categorie: chi vuole sapere come finisce un film e chi no. Io faccio parte della seconda e di conseguenza non voglio avere il finale rovinato dai commenti della gente. Se soffrite da un'irrefrenabile voglia di scrivere apritevi un blog o mettete un normale SPOILER ALERT prima di raccontarmi che Mr Green ha ucciso Miss Scarlett con un candelabro nel Salone della Musica, come fa ogni blog/sito che si rispetti.

Mi riferivo a Cluedo, che ancora non ho capito se mi piace o no



Comunque esistono due categorie di spoileratori:

- il postatore aggressivo. Quello che commenta in modo fastidioso live. Tipo "NOOOOO è morto Y", " Grande ha vinto X". Interesse in quei post: 0

- Quello che spoilera a caso. Che senza volerlo nelle più normali conversazioni ti dice qualche cosa. "Oh mi passi il sale? Sennò mi soffoco tipo Jeoffry in GOT" MA!

IO così


Va beh tutto questo ovviamente mi ha fatto crescere sempre quel senso di nostalgia per il periodo pre-internet. Quegli anni in cui le serie tv si vedevano su Italia 1 o su rai 2 e le stagioni erano centellinate in due episodi a settimana, in differita di un anno rispetto alla messa in onda americana. Ahhhh, che bei tempi quelli in cui i telefilm si vedevano al pomeriggio nella pausa dello studio. Quegli anni in cui non eravamo consci di quante stagioni ci fossero in un telefilm, si guardavano e basta. Se se si perdeva una puntata si cercava di recuperare captando i segnali. Quanti sbattimenti in meno che avevamo. Nessuno ci aveva detto che Marissa Cooper sarebbe (SPOILER ALERT) morta. Nessuno ci aveva anticipato il finale di Friends. Nessuno ci rompeva le palle su niente.



E quindi voglio chiudere con un appello. Una sorta di undicesimo comandamento:

**NON SPOILERARE IL FINALE AL PROSSIMO TUO** 

E in visione della nuova serie di Game of Thrones che esce tra un mese vi prego: no spoiler.


peace & share 


martedì 3 marzo 2015

50 sfumature di sbattimento

Cari amici, ancora una volta mi vedo costretto a scusarmi per la mia latitanza che questa volta è durata più del solito. Ma ne sarà valsa la pensa, speriamo.

Questo è un post ad alto contenuto erotico, quindi se siete minori di 18 anni vi prego di non andare oltre. Si dai okay. Ho visto 50 sfumature di grigio e questa è la mia review. Chissà, un giorno magari questo blog diventerà famoso, e sui giornali troverete delle scritte di questo tipo.



Tutto è iniziato con il trailer del film un po' di mesi fa che se non avete visto vi propongo qui sotto.



Io ero completamente ignaro del contenuto di quel libro, che tutte le MILF si erano passate sotto l'ombrellone un po' di estati fa. Quel libro che scopro essere un Harmony 2.0, un libro erotico che eccita anche le 20enni.
Ah, il femminismo. Anni di lotte per la parità dei sessi, e poi arriva la prima arrapata che pubblica un libro che vende più copie di Harry Potter e che spazza in un giro di pagine tutto quello che le donne hanno ottenuto in decadi. Però le donne sono proprio così. Un po' come Beyoncè che in una canzone canta "Who run the world? Girls" E in quella dopo piange pensando: "If I were a boy/ I can see your Halo". #coerenza. Vogliono la parità dei sessi ma se vedono il 6 packs non capiscono più nulla.

grazie Corriere.it



In queste settimane sono stato bombardato da notizie di ogni genere.






Momento momento momento.



Rileggo venti volte le notizie (Pubblicate tra l'altro da Messaggero e da Giornale, manco fossero pubblicate da Cioè). Mi volete dire che la gente vomita in sala come post Alcatraz nei tempi d'oro? Che trovano dei preservativi usati? Era dai tempi della condensa nella carrozza di Titanic che le tipe non si eccitavano a dismisura nelle sale cinematografiche.




Fatto sta che dopo questa quantità di notizie, un po' mi era salita la voglia di vederlo. E quindi io e miei amici, in una mite serata di Marzo, ci siamo ritrovati sul divano con birre ghiacciate e Pop corn alla mano e abbiamo visto il film. 4 maschi e una donna per avere un parere femminile.
Premetto che l'unica versione trovata era in italiano con i sottotitoli in cinese. Bello.
Ovviamente nessuno di noi aveva letto il libro nè visto il film.

Il film parla di Anastasia, la sfigatella di paese che lavora al Paradiso della Brugola (CIT.) e che guarda caso studia lettere. Classico cliché della tipa che studia Jane Austen ma alla fine è una zozzona di paese.  A scuola viene corteggiata da un peruviano importato in America che così fanno un po' i politically correct ma ovviamente non gliela dà.
Il film inizia con Anastasia vestita da educanda che deve andare ad intervistare Mr. Grey perchè la sua coinquilina è malata.
F: " Questa è la classica tipa che alla fine del film diventerà una figa"
Arriva nel suo mega ufficio e inciampa appena varca la porta (inspiegabilmente visto che non c'è nessun gradino) e quindi è già a pecorina ancora prima di essersi presentata. Lui è il classico belloccio che a 27 anni è mega ricco, e ovviamente ha un passato tragico. La gente normale a 27 ha un contratto a tempo determinato, sto qui tipo ha palazzi interi. Ora ditemi chi è così ricco a 27. L'Alice seduta di fianco a me dice che l'attore che ha fatto Harry Potter è ricco. OKAY.
Colloquio con dialoghi imbarazzanti durante il quale lei ha tipo 20 orgasmi senza contatto fisico. La scena finisce con sguardi di fuoco che hanno un sapore via di mezzo tra Twilight e Dawson's Creek.

La sera dopo esce a fare la pazza con le amiche e al 50esimo Gin Tonic chiama Mr. Grey che arriva mentre lei sta vomitando l'anima.
Inutile dire che lei si innamora di lui, il quale però sembra nascondere un segreto, svelato 10 minuti dopo. Perchè come dice lui. "Ho gusti strani"



No, a quanto pare ha dei gusti strani in una stanza. Che stanza sarà?



Va beh, sto tipo ha una sala di giochi per sadomaso e come dice lui "Io non faccio l'amore, io scopo forte". Lei dice di essere vergine il che ci fa ridere tutti perchè al giorno d'oggi è più semplice trovare l'utilità di Salveenee nel mondo che una vergine. Iniziano quindi ste scene di sesso che nella versione che abbiamo trovato sono censurate, quindi c'è un Jump cut che non capiamo se sia una scelta stilistica o no. Ovviamente no.
Lui le propone un contrattato da firmare in cui lui diventerà dominatore e lei la sottomessa. Lei non firma ma si fa comunque prendere a frustrate mentre è appesa al soffitto tipo Crudo di Parma. Tra l'altro lei è espressiva quanto il crudo di Parma.

Anastasia Appesa
 Non svelerò altro, ma sono state le due ore più noiose della mia vita. Vi metto un video che svela molto del vero film. dura solo 29 secondi.



Come dice la Madda, noi maschi saremmo dovuti andare fuori dai cinema ad accalappiare le milf.
dice che è il film perfetto per la brianzola con Hogan e french alle mani.

Ho appena visto 50 sfumature 


E in effetti si spiega il successo e l'incasso da 80 milioni di dollari in un solo week end.

Su internet gira questa notizia:


Quindi scarichiamolo tutti così ci evitiamo altri film!
Comunque la verità è che a me non me ne frega niente delle 50 sfumature di grigio. Le uniche importanti sono quelle di Carlo Conti.




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mercoledì 11 febbraio 2015

Perchè Sanremo è Sanremo

Stamattina mi sono svegliato con una voglia matta di scrivere riguardo a quello che ho visto ieri sera conscio che la gente potrebbe dire "Ma ammmè cosa me ne fotte del tuo pensiero?"

Per farla breve, parlerò di SANREMO

Mi sono alzato, ho fatto colazione e nonostante le 600 cose che devo fare oggi mi sono concesso un momento da "giornalista": la lettura della stampa nazionale con le review di Sanremo. Che serio.

Già mi sconvolge questo dato


Nessuno c'aveva da fare a quanto pare. Ma partiamo con ordine.

Ieri sera sono andato a cena da amici e abbiamo deciso di vedere Sanremo. Per noi generazione Y, Sanremo è sempre stato quel programma mega italiano che non abbiamo mai capito. Dopo i fasti e i successi di 40 anni di musica, da quando ce lo ricordiamo noi ha sfornato solo gente tipo Povia, che già, cagate sotto.
I gloriosi anni di Ramazzotti, Ricchi e Poveri, Romina e Al bano, Mina e tanti altri sono finiti da mo' e per ora ci creano solo nostalgia di epoche mai vissute, e le loro musiche ancora ci accompagnano nei fine serata di ogni locale degno di nota quando il quinto Moscow Mule prende il posto nel tuo sangue.

Tutto inizia con l'ante festival in cui io e mie miei due compagni di cena, N e G, che per l'occasione saranno etichettati come esperti di sociologia e antropologia, ci accorgiamo che non conosciamo la metà dei cantanti. Ci sono pure quei tre tenori che sono famosi solo in America e Platinette uomo. Ci sono pure i Soliti idioti che fanno ridere soltanto i soliti idioti. Noi attendiamo con ansia il ritorno di Romina e Al bano. Che poi se lui avesse preso il cognome di Romina si chiamerebbe Al Bano Power che sembra una frase di senso compiuta.

Poi finalmente inizia. Siamo già delusi dalla mancanza del classico jingle di Sanremo che vi ripropongo in un glorioso video d'annata del 1996 con il grande Pippo nazionale (che spero vi accompagni nella lettura del post), sostituito quest'anno da una musichetta da giostre di paese (come sostiene F, espero musicale che mi scrive via whatsapp)



G fa notare che è tutto blu perchè è Rai 1.
Notiamo con gioia che Carlo Conti ha abbandonato il solarium per passare da un colore Niggaz del Bronx ad un colore Albicocca ma forse sono i colori della tv di N.



Bah, proprio albicocca forse non è

Da un momento all'altro sono sicuro che dirà "SCOSSAAAAA" o "GHIGLIOTTINA" ma rimango mega deluso.
Poi arriva Emma Marrone, per me la tipa che ha vinto Amici. Iniziano a volare commenti:

N: "Sembra una di quelle Sante che i terroni portano in giro nei paesi tipo per le strada"
G: "Cazzo è Marylin Monore?"

Emma ci fa capire che leggere il gobbo è un grande mestiere che non tutti sanno fare.
Poi arriva Chiara che dopo 500 spot della TIM forse ha capito che le conveniva tornare a cantare.
Seguono Arisa e poi Rocio, l'immancabile gnocca dell'anno. Non ho capito chi è, cosa fa, da dove arriva, ma è inutile porsi domande perchè tanto tra 4 giorni già ci saremmo dimenticati di lei.

Foto di belen Just because 


E poi accade l'irreparabile. Accade un evento che fa rivisitare la scala "quanto è trash questo momento da 1 a 10" dove 10 è Antonella Clerici che al telefono con capisce che cos'è la BORRA". Sì, momenti così non si sono visti neanche a "C'è posta per te", neanche a "Pomeriggio 5", neanche all'arena con Giletti.

Carlo conti fa entrare una famiglia composta da 18 membri: 2 genitori e 16 figli. 

Il Pater familias ci informa che i suoi sedici pargoli, tutti magicamente dotati di occhiali, sono opera dello Spirito Santo. E io che pensavo che per concepire i figli fosse necessario un rapporto sessuale. In 3 minuti usa solo queste parole: Cristo, Dio, Spirito Santo, Provvidenza, miracoli, il che ci fa ripiombare negli anni '60 in due minuti. Ned Flander in compenso è tipo un assatanato. 

Segue Gianluca Grignani che io pensavo fosse stato arrestato, o in coma etilico e invece a quanto pare sta meglio di tutti noi.

Poi arriva Tiziano Ferro che canta FNDANE DI SENE DERE ma è bravo. E poi parte la pubblicità dei Baci Perugina ci informa che per San Valentino i baci perugina avranno le frasi di Tiziano Ferro.  Spero di non prendere il bacio perugina con dentro come frase " NOTIZIA è L'ANAGRAMMA DEL MIO NOME VEDI"  




Nel frattempo per evitare di essere risucchiato dal divano di N e G torno a casa in motorino e mi perdo la battuta di Siliani sul bambino obeso. Alta televisione. 

Arrivo a casa in tempo per il momento più atteso della serata. Il ritorno di Romina e Al bano. Dopo due canzoni che conoscono solo loro parte il momento Felicità. 
La Rai ci delizia con un Giletti che batte le mani tipo vecchietto della parrocchia. Noi twentysomething cantiamo ricordandoci i fine serata della settimana scorsa. Finita la canzone Carlo Conti incita ad un limone sul palco dell'Ariston suscitando un imbarazzo totale anche a casa perchè i due non si vogliono manco abbracciare. E poi basta sti momenti populisti della famiglia felice. Al bano ci ricorda che hanno divorziato e la tratta tipo ruota di scorta. 

Se ne vanno e dopo questo TBT degli anni '80 è il momento anni '90 con Nek che per l'occasione ha lo stesso taglio di capelli del 1997.

Basta è troppo. Non voglio andare oltre. Ho dato a Sanremo una chance e mi ha ripagato con una gran voglia di espatriare. Ancora una volta abbiamo constatato che gli anni d'oro della musica italiana non torneranno mai più.

Avete presente quando finisce la Messa e il coro accompagna l'uscita dei fedeli con qualche brano? Ecco, vi lascio con una serie di canzoni che Sanremo sfornava nei tempi d'oro mentre lentamente e inesorabilmente, ad uno ad uno, chiuderete queste pagina e tornerete alle vostre vite.
















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lunedì 9 febbraio 2015

DOMANI INTERROGO

Questo post nasce, come quello di Tinder, da una condivisione con la pluripremiata sparatrice di cazzate Noemi e del suo amazing blog Mangia Prega Sbatty e per questo sarà un po' diverso dal solito. Un po' di mesi fa aveva parlato di quello che per me è stato e rimane un periodo buio della vita. No, ovviamente non raggiunge i livelli di baratro delle medie, che sono  gli anni più osceni dell'esistenza di un individuo, ma ci va vicino: il L I C E O.

Ebbene si per questo post in condivisione come il cesso quando sei in Erasmus mi è toccato un viaggio nel tempo, un #TBDM ovvero un throwback di merda: IL LICEO (da leggere un po' con il tono di voce di "LA LUNA NERA" con annessa risata e inquadratura di una piazza trash italiana).
Premetto a tutti che ho fatto il liceo classico, che già è un po' da imbruttiti, e come tutti quelli che han fatto il classico me la meno come non mai, anche se ancora commetto errori di ortografia proprio su questo blog. Fatto sta che la supremazia del liceo classico è più conclamata dell'ignoranza di Flavia Vento. Se tornassi indietro nel tempo lo rifarei 100mila volte, ma ricordo quei 5 lunghi anni come un'angoscia costante. Il mio liceo ha lo stesso nome di un carcere minorile. Per la serie: sono stato avvisato/cagate sotto.

Siamo negli anni 2000, quel baratro dell'evoluzione della società in cui l'HSL e i jeans a vita bassa con panza di foera erano considerati cool, e se avevi la fucking criminal poi te le prendevi tutte (si come no).




La Rams23 e la Cuba10 (per chi è nato a Milano) erano il lasciapassare per le serate al Room97 (oggi the Club). I più temerari andavano a ballare al pomeriggio, mentre se andavi alle sera tiravi massimo alle 1.30 con qualche genitore che ti riportava a casa. #disagio. Il patentino era il primo sintomo di un'apparente libertà e il Topexan era il tuo best friend. La radio passava pezzi tipo "Superstar" di Jamila, che a volte mi chiedo se è ancora viva, oppure il già citato "Turn me on" di Kevin Little mentre Pharrell cantava con i N.E.R.D. Le tipe c'avevano i Winnie the Pooh attaccati al Nokia e i diari trash mega gondi con dentro dei segreti inconfessabili.


#DISAGIO


L'anno iniziava con l'ansia di non riuscire ad accaparrarsi i posti in ultima fila. Ma soprattutto con la convinzione che avresti avuto davanti quei 9 mesi in cui ti saresti alzato alle 7.20, cosa per me a dir poco illegale, e mi sparavo quelle 5/6 ore di lezione al giorno su argomenti mega interessanti ma di cui non mi ricordo pressoché nulla. 5/6 ore che al classico sono monopolizzate da quella threesome latino-greco-italiano, quelle tre materie che ti fanno morire dentro. Quelle ore interminabili in cui fantasticavo nella mente su come era il mondo fuori, mentre dalla quinta fila della mia classe guardavo i cani che correvano nel parco conscio che avevano una vita più interessante della mia. Per non parlare del fatto che il sabato mattina, mentre ora ti riprendi dall'hangover del week end, un po' anni fa ti stavi subendo 'na lezione su Hegel. WAAAAT



La svolta era l'ora di educazione fisica in cui la mia incapacità sportiva mi portava ad un'ora di cazzeggio epocale con quel tocco di "don't give a fuck" riguardo al TEST DI COOPER. Ma puoi? Che sbatti epocale. Una lascito delle scuole statali fasciste in cui si cercavano adepti per l'esercito. 
Per non parlare del momento interrogazione. Grazie a Dio esisteva la "giustificazione", il jolly del liceo. Quella cosa per cui non facevi un cazzo per mesi e poi quando ti giustificavi dovevi recuperare 800 pagine di storia, tipo dagli Egizi alla prima guerra mondiale in un pomeriggio. E la cosa assurda è che ci riuscivi. Ora mi basta leggere il Topolino per perdere la concentrazione.
La massima gioia della giornata era data quando arrivava il bidello per comunicare che non c'era il prof. Felicità mai vista, tipo che il prof magari stava per morire ma tutti erano sul dont give a fuck, e soprattutto, come mai i bidelli sono sempre degli scarti sociali? Quello messo meglio aveva gli occhi tipo Malocchio Moody, e una consecutio temporum dei verbi non pervenuta.

Il prof non ci fu oggi. Domani venuto

Per non parlare dei compiti in classe a sorpresa che suscitavano un panico/sbattimento tipo esodo del primo week end d'Agosto. E poi il peggiore/la peggiore. Il tipo/Tipa che stava dalla parte dei prof. Quell'elemento pronto a ricordare quello che il prof si dimenticava di dirti. tipo:

- Scusi professore: Ma non ha ancora assegnato i compiti per settimana prossima
- Scusi professore, ma non doveva interrogare oggi?
- Scusi professore, Potrebbe darci più compiti così capiamo meglio?



Ma la cosa peggiore era sempre il momento del calcolo della media. Non si sa per quale congiunzione astrale ma la media era sempre 5.8 il che ti faceva fare quelle conversazioni con i tuoi amici della serie:

"mi darà 6? Dai secondo me sì. Secondo te? Poi comunque sono migliorato nel quadrimestre dai, cioè si vede che mi sono impegnato. O no? No dai non può darmi il debito".

Mi è venuta l'ansia solo a scrivere questo post. Mai più liceo, mai più.

venerdì 30 gennaio 2015

Portale un caricatore al primo appuntamento

Nei lontani anni '70 un uomo e un suo amico entrarono in un bar e trovarono una ragazza al tavolo seduta a bere una cosa con un'amica. Quattro chiacchiere formali: "Che fate dopo cena?" - iniziò uno dei due ragazzi - "Mah, pensavamo ad un cinema!" rispose la ragazza "E voi?". "Stavamo valutando" rispose lui. Come ogni conversazione si è spostata poi su domande più importanti della serie "Cosa fai nella vita?", "Da dove arrivi", "Sei di Milano?". La ragazza era in partenza e la mattina dopo avrebbe lasciato la città per un paio di giorni. Dopo un paio di ore i quattro conoscenti si separarono e andarono a casa a dormire. La mattina dopo la ragazza si svegliò e andò a prendere il pullman trovando ad aspettarla con grande sorpresa l'uomo della sera prima. Ecco. Tutto questo per dirvi che quell'uomo era mio padre e quella donna mia madre, e se le cose non fosserò andate così io non sarei mai nato dieci anni dopo e soprattutto non sarei mai stato qui a scrivere queste cazzate. Momento di silenzio misto a dramma misto a panico tipo Morgan che se ne va da X factor, seguito dalla sua consueta mascella ballerina, misto a felicità per qualche malcapitato finito su questa pagina che magari dice: "Pensa che culo se non fossi nato e non avessi infestato la rete con le tue cazzate". 

Ora vi starete chiedendo perchè ho voluto iniziare questo post con un prologo che potrebbe già essere l'incipit della sceneggiatura sulla mia vita, sicuramente destinata a vincere un Oscar e che mi porterebbe finalmente a realizzare il mio sogno di salire sul palco del Kodak Theatre e dire "I wanna thank.......". Basta fantasticare. Sicuramente è molto più probabile che diventi spunto per un'intervista in TV con zoommmata sui miei occhi bagnati dall'emozione e domande della serie "Come ti sei sentito quando sei nato?". Domande del cazzo. Come se lo sapessi poi. 

Perchè cari amici la verità è che situazioni così non capiteranno mai più. E per mai più intendo MAI più, manco se domani ci fosse un allineamento dei pianeti favorevole agli incontri. E vi spiego il perchè. 
Avete presente quando uscite e siete in un bar e magari c'è la donna della vostra vita che chiede una birra in slowmotion? Ok lo slowmotion forse esiste soltanto nella mia mente, e momenti così solo nei film (come accade in Big Fish) comunque immagino abbiate capito la situazione. 


Momento TOP del film


Ecco in un film lui andrebbe diretto da lei, lei sarebbe sicuramente libera, carina, simpatica, non un dito al culo come la maggior parte delle cameriere, che se anche lontanamente cerchi di approciarle, anche solo per avere il secondo giro di Moscow Mule, loro hanno una faccia in cagnesco tipo Zequila in quell'alto momento di tv italiana. 


Che minchia vuoi? Un altro Moscow Mule?

E il problema non è che gli uomini non siano abbastanza spavaldi, o le donne abbastanza carine e predisposte o vice versa. No, la cruda verità è un'altra: queste situazioni non esistono più perchè esistono i telefoni, internet e i social di merda. Mi spiego meglio. Tanto tempo fa i latini dicevano: "ogni lasciata è persa". Il modello del "Carpe Diem", frase che ancora oggi i liceali si scrivono con l'uniposcar sull'Easpack senza manco sapere il vero significato (ma le tipe portano ancora l'Eastpack tipo tirato tutto giù fino al sedere?). 
Cogli l'attimo, i treni passano una volta sola, ogni lasciata è persa. Piccolo particolare: il caro vecchio Orazio non aveva un Iphone, non aveva Instragram, non aveva Linkedin, Tinder, Pinterest, Twitter, una mail e la marmotta che incartava la cioccolata. 
Tornando alla storia di prima, perchè nessuno ha più incontri come i nostri genitori? Perchè loro vivevano con la certezza che davvero ogni lasciata era persa. Se mio padre in quell'estate del '78 non fosse andato il giorno dopo a prendere mia mamma, probabilmente non si sarebbero più rivisti, perchè le coincidenze accadano solo in Lost. Ora invece se una sera la donna della tua vita si palesa davanti e non la fermi, la ritrovi. La ritrovi perchè sicuramente hai l'amico stalker che le trova tutte su Facebook. La ritrovi perchè in una sessione di Tinder aggressiva, dopo aver passato la storpia, la cessa e il trans, magari la ritrovi. Forse la troverai taggata in qualche foto di qualche festa dove anche un tuo amico ha partecipato. Forse la troverai su Linkedin, forse la troverai su Instagram cercando le foto del locale dove l'hai incontrata sperando che lei abbia messo qualche hashtag. Poi esistono situazioni ancora più assurde che ci rendono dipendenti al telefono come sti tipi (queste foto sono state pubblicate ieri di Corriere.it quando io le posseggo gelosamente nel mio computer da mesi....Si dai bravo)




bambino tipo soffocato con il biberon per giocare a Candy Crash


Altra situazione invece (e l'ho provato sulla mia pelle in terra Dutch), sono quelle sere in cui ci si conosce in un bar, si chiacchiera, ci si piace, e poi arriva il momento in cui ci si saluta e bisogna scambiarsi i numeri. Quei momenti in cui entrambi pensano "è fatta". Già vedi lunghe camminate sulla spiaggia, una cena in qualche posto romantico, io e lei che balliamo tutta la notte fino all'alba. Il sonno non ci fermerà, siamo giovani. La mattina faremo colazione a letto con la consapevolezza che il mondo è nella nostra stanza. 

RUMORE DEL VINILE

Entrambi abbiamo il telefono scarico. Classica situazione se hai un Iphone che ha l'autonomia di un like su Facebook e poi è morto. Che si fa? Ok non ci si può aggiungere su Facebook, non ci si può scambiare il numero. Come ci troviamo? Mi dice il suo nome in quella lingua da Troll che è l'olandese (conscio che non la ritroverò mai), io e lascio il mio e ci affidiamo al caso come nei lontani anni '60. Ecco in quel caso sì, che ogni lasciata è persa. Sì che bisogna carpare il cazzo di Diem. Volete sapere com'è andata a finire? "that's a secret i'll never tell". 

Ma una cosa l'ho capita: altro che fiori, al primo appuntamento bisogna portarle il caricatore del telefono. 


venerdì 23 gennaio 2015

Hansel va un casino quest'anno

Cari amici, prima di iniziare il nuovo post vorrei scusarmi per i continui errori presenti. Giuro che so l'italiano, e sono tutti errori di distrazione (che è stata la piaga del mio liceo oltre alla frase "è bravo ma non si applica")
Avevo detto che avrei smetto di lavorare per la moda di merda e invece ho detto di sì ancora una volta. Solo perchè fare la tesi mi sta risucchiando ogni briciolo di vita tipo i dissenatori e volevo dare una svolta al mio week end. Pensa un po'. Per farla breve. OPS I did it again.

IO e la mia tesi in una rara foto scattata da un amico

Fatto sta che ho detto sì per lavorare ad un evento. Ora, onde evitare denunce dal fashion System i fatti riportarti sono REALMENTE accaduti, ma luoghi, persone e marche sono del tutto inventate.

Dovete sapere che dopo sei anni di esperienza tra fiere eventi e sbattimenti da Milano, sono in grado di riportare un accurato studio antropologico-sociale sulla fauna che imperversa durante la FESCION UIK. Avete presente come la moda viene mostrata in Zoolander? Ecco è realmente così. l
Venerdì sera ho lavorato per una famosa marca di abbigliamento (frase che ho sempre desiderato dire, come quella che dicono tipo alla Radio o in TV per evitare di fare nomi quando zio se sei vestito dalla testa ai piedi Lacoste e dici che lavori per una marca "coccodrillo" ci arriva chiunque a capire che lavori per loro).
Come sempre il mio lavoro è inutile se non sorridere, fare la statuina, essere vestito in giacca e cravatta il che è un po' da "Girls contain your hormos", perchè come dice Barney: "Nothing suits me like a suit" ma non mi suitta tanto da permettermi di portarmi a casa 'na modella che arriva da qualche brughiera polacca ed è cresciuta a patate e Vodka e "Da da da".




Arrivo all'evento e il primo soggetto a cui faccio riferimento è la tipa dell'ufficiostampa ( da ora in poi i nomi di questi soggetti verrano scritti tutti attaccati n.d.r, che poi il redattore sono io (c.p.i.r.s.i).
Lei, la tipella di 30 anni, mega isterica, creatrice di momenti drama. Lei che ha gli occhi del panico tipo Carfagna, lei che ha l'ansia che tutto vada storto quando il peggior scenario è che il tipo del catering serva acqua gassata al posto di quella naturale. Ovviamente mega magra. Lei ti illustra il tuo lavoro, ti mostra la sala e ti mette in posizione. Da lì alle prossime 4/5/6/7/8/9 (dipende dalle volte) ore, starai in piedi a vegetare. E ad osservare. E dopo 6 anni queste sono le persone che ho incontrato:


- COUGAR IN CERCA DI UOMINI. La cougarincercadiuomi è la tipa sui 40-50, single, magari divorziata. non si capisce che cazzo ci faccia lì visto che sono tutti frozen e maritati. lei è quella che si sfonda di Gin Tonic alle 7.30, è fresca di parrucchiere, ha per forza un accessorio peloso, e non come intendete voi. Non è abbastanza famosa/ricca per rifarsi la faccia, il che la rende una perfetta testimonial dello spot "Dietro liceo davanti museo". Conscia che i giorni di fertilità stan per finire è a caccia grossa;

"sono al'evento. vieni?"


- LA GIARGIANA CHE HA AVUTO L'INVITO.  La brianzola che è stata accredita dal cugino dell'amico di suo padre ed è partita dal suo paesello la mattina stessa e che per l'occorrenza si è fatta pure i FRISé o come minchia si chiamano/scrivono. Non ho sbatti di googlarlo. Il suo migliore amico si chiama Hogan. Viaggia sempre accompagnata con l'amica e si sparano 100 selfie per far vedere agli abitanti di Codogno che sono VIP e vivono la MCC (Milano che Conta). Il giardiana può essere anche maschio, in quel caso indossa vestiti a caso per far vedere che c'ha stile


So fail that it wins 

- FIGONA CON FAGIANO (ringrazio il mio collega per il prezioso studio antropologico redatto per questa categoria). La tipa bella, dal bel fisico che sta con l'uomo più vecchio, informe, circoscritto in un trapezio o in un semicercio. Quell'uomo un po' ingegnere con la giacca che gli è stata buttata in corsa, la forfora annessa e quell'occhialino semi trasparente che è stato bello dal 19 al 20 Giugno 1998. Quella che ti fa domandare: "Perchè stai con lui e non con me?". Lei sta ovviamente con lui per l'amore.

Esempio di Fagiano 

- LA VIP/IL VIP DECADUTO. lavip/ilvipdecaduta/o sono quegli scarti della tv italiana tipo Walter Nudo o Paola Barale, le cui narici sono ora studiate dalla Nasa per la progettazione di nuovi aspiratori spaziali. Quelli che non si sa come mai vengono invitati, fanno presenza, fanno due foto con la cougarincercadiuomini e soprattutto con la giargianachehaavutolinvito e vengono invitati nel backstage per fare commenti come "Collezione stupenda davvero, sublime" - "Guarda appena esce in negozio la vado a comprare".  E che dicono ai giornalisti "Sono impegnato nella ricerca di nuove identità da introdurre nella mia vita professionale per realizzare un progetto a lungo termine" Tradotto: Usano tinder.


Esempio di Vip decaduto: Laura Freddi in GURU 

- QUELLO Lì A CASO. Il migliore. Quello mega onesto che è venuto per l'openbar, quello a cui non frega niente della collezione presente nè tanto meno conosce lo stilista. Quello che si sfonda di Alcool e se c'ha culo si porta a casa una, sennò bella lì ha bevuto gratis. Quello che non capisce niente di moda/eventi e guarda mega sconvolto il leccalecca al gusto "Burrata campana con briciolo di sale dell'Himalaya". Beati i tempi in cui Masterchef non ci mandava in sbattimento per l'impiattamento di un mandarino, ma eravamo felici e contenti di mangiarci le semplicissime pizzette del panettiere.

- IL TIPO DELL'AZIENDA + COLLEGHI. Li riconosci subito perchè sono gli unici ad non essere vestiti come dei pagliacci ma sono in giacca a cravatta. Sulla 40ina, di solito lavorano in ambito economico il che li rende sorpresi per come la gente si concia per andare agli eventi. Loro si aggirano in branco, commentano i fisici delle 20enni e delle cougarincercadiuomini. Sbevazzano gratis e pensano costantemente "Sta baracca la mando avanti io, mica sti cessi di vestiti che fate". Gli imbruttiti sulla 40ina.

- LA VECCHIA DON'T GIVE A FUCK. Superati i 60 e abbandonata la fertilità, la vecchiadontgiveafuck è la vezza che ormai ha raggiunto quell'età che le consente di dire quello che vuole e fare quello che vuole senza atteggiarsi da grand donna. Mega cotonata e giacchetta con spalline, si sfonda di macarons e prosecchino tanto lei doesn't give a fuck. Se ha caldo viene da me e mi dice "Scusa fai abbassare il riscaldamento che con la pelliccia ho caldo" perchè lei doesn't give a fuck. è la tipa che se non è in prima fila se na va perchè lei doesn't give a fuck. E soprattutto che commenta la sfilata con "Che merda di collezione" perchè lei doesn't give a fuck #swag #yolo

- QUELLO CHE SE LA CREDE. Quello che se la crede sta alla moda come Salvini sta alle felpe.  Sono quegli sfigati sui 30anni che siccome hanno un blog di merda si sentono i nuovi arrivati. Cazzo te la meni poi mica sei il blogger di Pizzaonthecouch (TU TUN CIN). Vestiti come dei cretini, vanno agli eventi solo per farsi fare una foto. Quelli che non sanno niente ma fan finta di sapere. Per farvi un'idea potete guardare sto video qui VIDEO. Postano foto in continuazione che prendo 3 like. Se stessi, la loro nonna e la giargiana di cui sopra. Indossano occhiali da sole per guardare le sfilate. Si dai bravi






Ora tutti mi diranno che sono un po' hater e che parlo sempre male della gente. Sfido chiunque ad avere a che fare con anche una sola di queste categorie e poi vediamo cosa scrivete voi. Stavolta non so come chiudere il post. Quindi lo chiudo così. Bella

peace & share



martedì 13 gennaio 2015

CAPODANNO in Germania

Cari amici, 

con grande gioia vi posso comunicare che il 2015 porta un nuovo post. Sono stato in Germania a capodanno e quindi questo è il mio racconto. Già ne avevo parlato quando ero ad Amsterdam QUI.  O meglio, avevo parlato del viaggio in treno. Ecco a voi il mio capodanno in Germania. Parabaraba bi poppoporopò (musica da cine panettone)

Il 30 di Dicembre mi sono preso il mio bell'aereo per andare in terra crucca. Mi sento un po' evoluto per il fatto che ho viaggiato con German Wings e non con EasyJet che come tutti sapete parte dal Terminal 2 che sembra tipo un aeroporto della Bulgaria. Tipografia anni '80, cemento con i buchi, un baretto più squallido delle luride di Corso XXII Marzo e gente che pratica l'elevata arte del rutto libero. Ma stavolta no, sono partito dal Terminal 1, dove di solito ci si reca solo se vai oltre oceano o comunque con i voli di linea. Segno che i giorni da Ryanair con ginocchia in gola sono finiti? No, quelli non finiranno mai. Inutile dire che il mio vicino di volo era uno zarro in tuta Adidas. 

Arriviamo il 30 sera tardi e senza puntare la sveglia andiamo a letto. La mattina dopo vengo a conoscenza del fatto che alle 2 del pomeriggio tutto chiuderà per il capodanno, e di conseguenza dobbiamo fare la spesa onde evitare di rimanere senza cibo per circa 72 ore. Andiamo al supermercato crucco ed è tipo il finimondo. Gente che si strappa i crauti di mano, prodotti di merda tipo il wurstel a forma di orsacchiotto Ohgodwhy, e poi fila della madonna per comprare due robe. Giunti alla cassa assistiamo al primo esempio di cruccaggine. Come all'Esselunga anche in Germania puoi comprare il pane sfuso. Con la differenza che te lo pesano direttamente alla cassa e di conseguenza vicino al reparto del pane ci sono dei sacchetti da utilizzare per metterti i tuoi brezel e andare a pesarli. Ecco un crucco nel 2014 prende 'na brioche e al posto di metterla nel sacchetto la mette diretta sul rullo della cassa. 








MA PUOI? cioè la cassiera la prende con le mani con cui ha toccato tipo ogni soldo del mondo, e poi gliela dà appoggiata su quella mensolina di plastica dove di solito ci metti la Fidaty. 2014, l'evoluzione della specie non sempre funziona.  

Come usciamo dal supermercato ore 2:02 PM la città è deserta. Si sente solo il rumore del vento, qualche sacchetto vola nell'aria che manco in American Beauty, in lontananza si sente un cane abbiare e un tedesco parlare. Ora non so dirvi chi era cosa, perchè quel miscuglio di suoni di merda non me l'ha fatto capire. 


Lingua dolce:. Traduzione: L'aggeggio per levigare il pavimento a noleggio 


Decidiamo di andare in centro: stessa situazione. Deserto, saracinesche abbassaste. Forse siamo in guerra, dopo tutto in Germania l'associazione viene spontanea. Ok forse non vedrò mai il 2015, forse gli zombie esistono davvero. Forse non scriverò più un post su pizza on the couch e forse qualcuno ne sarà felice. Torniamo a casa, e abbiamo appuntamento alle 10 per andare al porto a vedere i fuochi. Alle 10.30 iniziano a sparare i botti di capodanno che manco nella profonda brianza. Per una rappresentazione visiva della Germania a capodanno guardare QUESTO video. La Germania è la ragazzina vestita di fucsia.  Per 3 ore e 24 minuti l'unico suono che percepisco nella mia testa è quello dei fuochi d'artificio e dei petardi che qualche burlone ha deciso di tirare ad 1 centimetro del mio orecchio. Gli altri parlano e io annuisco senza capire cosa mi stan dicendo. Delle vecchie si incazzano con me perchè gli impedisco di vedere i fuochi, quando zie magari i fuochi si vedono nel cielo mica davanti come se fossimo al cinema. Finiti i fuochi alle 2 andiamo in dei locali dove il pezzo forte della serata è uno shottino di succo di pomodoro e vodka, 'na specie di Bloody Mary che sa di Ketchup e il dj decide di puntare su un pezzone mega moderno come "Pon de replay", quel pezzo in cui Rihanna era ancora 'na bora e che ballavamo al tempo delle mele. 





Un tossico estremo ci offre da bere mentre biascica qualcosa stile Morgan ad X factor. Dopo poco finiamo a casa di amici di amici, di gente che a 23 anni vive già in un attico con la lavagna in cucina con scritte tipografiche, ma che ascolta "Anaconda" twerkando contro i pensili della cucina. Tipe capottate di Alcool che appena dico che sono italiano iniziano con quei fastidiosi clichè ovvero gesticolano come pazzi e gridano "mama mia, pizza, familia".

[ ho riletto questo ultimo capito. Ok tagliate un po' quello che ho detto, cioè è stato mega figo eh, ma volevo pomparlo un po']

Il 1 gennaio scorre tranquillo con tutto chiuso e una gita fuori porta nelle spiagge del nord europa. Mega figo
Il 2 Gennaio mentre siamo in metro entrano due niggaz vestiti tipo barboni. Giacca con 10 di taglie più grandi, cappellino Swag probabilmente trovato abbandonato in qualche angolo della città. Come si chiudono le porte si alzano in piedi e mostrano il distintivo da ATMmmmino di merda. Cioè non Atm perchè lì non esiste, comunque per farla breve: erano dei controllori in borghese. Trovata geniale ma un po' scioccante come situazione, tanto è vero che una tipa gli ha gridato dietro "SIETE FALSI" ma non stile Uomini e Donne ma perchè pensava fossero dei finti barboni che giocavano a fare i controllori. #burloni 
Il 3 Gennaio usciamo a cena, e una mia amica crucca porta delle amiche. Vale sempre la "Teoria della bionda tedesca": In Germania esistono due categorie di donne. Quelle stile Heidi Klum, Claudia Schiffer, e quelle stile Merkel. Non esiste via di mezzo. Se hai culo ti beccherai la prima, sennò la seconda. 


Mi capiterai te? (figa epocale ti amo 4ever)

O te?


Io mi sono beccato una della prima categoria che si stava però digi-evolvendo in una Merkelina. 

Il 4 Gennio ci alziamo all'alba per andare al Fish Market, che è aperto dalle 7.30 AM alle 9.30 AM. Ed è il ritrovo dei gggiovanii in hangover che si sparano un panino con l'aringa cruda, o della gente che si sveglia presto per fare colazione al porto con musica dal vivo. La situazione è fighissima ma anche un po' mind-fuck. Il sole sorge tardi il che ci fa essere lì quando è ancora buio. è pienissimo di gente, c'è musica dal vivo, boccali di birra, caffè e krapfen, il che ti fa pensare che siano le 7 di sera quando invece sono le 7 della mattina. 
Alle 9 usciamo di lì dopo una colazione e un concerto e i primi raggi della giornata ci scaldano l'animo. Tempo 2 secondi parte un messaggio al megafono (in tedesco) ed è subito film sulla seconda guerra mondiale. 

Corriamo in stazione direzione Lubecca. Posto mega carino, una via di mezzo tra Bruge e l'architettura Fiamminga, se non fosse che essendo domenica non c'è in giro nessuno e ci vediamo costretti a mangiare in una taverna che sembra il set di Game of Thrones in cui prendiamo una zuppa di patate che fa cagare. 

( si prega di vedere la seguente immagine con questo sottofondo musicale QUI )


Chi si siede sul trono?


Torniamo ad Amburgo con il treno e un tipo appoggia una pagnotta mezza mangiata sul tavolino. Cosa che se lo fai sul regionale italiano se sei fortunato ti prendi solo la peste. In città ci spariamo l'ultima merenda con amici crucchi in un baretto bellissimo. 
Il 5 Gennaio ci alziamo alle 4 AM per andare in Aeroporto. Il taxi che ci porta in aeroporto ci costa come 2 minuti di Taxi a Milano, ulteriore motivo per boicottare il taxi a MI. Arrivate in aeroporto stanchi morti, con 3 ore di sonno alle spalle, ci areniamo sui divanetti e ci guardiamo una puntata di Friends. Una tipa di 13 anni seduta di fronte a me mi fa una foto e ride con le amiche. Va beh. è tempo di imbarcarsi, chi è la mia vicina di volo? La sciura di 75 anni mega italiana tipo vestito a fiori, agitatissima e già in aeroporto la sera prima. 

Conclusione? è stato fighissimo ovviamente anche se da questo racconto magari non lo sembra. Per questo vi lascio con una foto romantica scattata dall'aereo, delle alpi illuminate dalla prima luce dell'alba e un nuovo anno davanti a noi. 



Peace and share